Cerimoniale all’Altare della Patria

Roma, 4 agosto 2017

Nemmeno questo diario ha la fortuna di essere iniziato con qualcosa di piacevole e del tutto banale. Non che la cosa mi stupisca visto come stanno andando le cose nella mia vita da quasi due anni…
Ieri sera sono andata all’Altare della Patria dove si sarebbe svolto il cerimoniale per quelle vittime, fatte passare per martiri, che hanno perso la vita a causa dei terroristi che inneggiano alla Giustizia e Libertà.
Ho avuto un assaggio della ribellione tempo fa, in piena Via del Corso ma questo non è servito comunque a farmi desistere e restare chiusa in casa.
Perché avrei dovuto?

Non mi aspettavo una così numerosa partecipazione, immagino che i più fossero lì per curiosità, altri invece più per una questione di sciato, farsi notare a questi eventi.
Nemmeno io sono passata inosservata, notorietà e scandalo ancora troppo fresco, mi sono costati sguardi indiscreti, persino dall’agente PPI incontrato mentre oltrepassavo il gate, con annessi controlli di sicurezza, e mettere quindi piede nella zona recintata per il pubblico.

Un evento in pompa magna proprio e non si sono risparmiati a livello di sicurezza. Ero lì anche per vedere come avrebbero gestito la cosa.
Una cerimonia tediosa, il discorso vomitevole pro dittatura del Cardinale mi stava facendo venire l’orticaria e quasi ormai non ci si aspettava nessun attacco. Io non ho mai abbassato la guardia in ogni caso e per quanto il caro Cardinale fosse in una zona sicura, non è servito a nulla.
Gli hanno fatto saltare letteralmente la testa.
Una decapitazione in diretta.
Una cosa un po’ splatter ma ho visto sinceramente di peggio e con la morte in ogni caso vado a braccetto o quasi.

Il caos.
La morte di quell’uomo di chiesa ha spaventato la folla ma non me.
Non ho perso lucidità, ho mantenuto i nervi saldi e ho pensato solo ad evitare di essere travolta da qualcuno, non perdere di vista Daniel e cercare una via di fuga.
È stato più facile pensarlo che attuarlo dal momento che la PPI ha bloccato le uscite, fatto sentire come caricavano le loro armi e creato più casini che altro buttando su di noi gas lacrimogeni.
Come calmare gli animi no?
Nessun altro attacco in ogni caso, fortunatamente gli agenti ci hanno fatti uscire da quella zona di lì a poco e Daniel ha insistito col riaccompagnarmi a casa, al di là di come siano le cose tra noi ora.

Comunque sia, come per il comunicato in TV, il Presidente amatissimo non si è fatto vedere, c’era il suo portavoce che si sarà rintanato chissà dove non appena avrà visto la fine del Cardinale.

Bah..

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